Per inquinamento atmosferico s'intende "ogni modificazione dell'aria atmosferica, dovuta all'introduzione nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da ledere o da costituire un pericolo per la salute umana o per la qualità dell'ambiente oppure tali da ledere i beni materiali o compromettere gli usi legittimi dell'ambiente." (art. 268 D.Lgs. 3.4.2006, n.152)
L'aria può essere inquinata sia in città che in campagna e, a grandi linee, l'inquinamento si distingue in estivo ed invernale.
L'inquinamento estivo consiste nella presenza di elevate concentrazioni di Ozono a livello del terreno. Questo gas è un inquinante secondario che si forma quando gli inquinanti prodotti dai motori e dalle industrie ( i cosiddetti precursori-ossidi di azoto e idrocarburi) interagiscono con i raggi solari. Questa reazione è influenzata da variabili meteorologiche come l'intensità delle radiazioni solari, la temperatura, la direzione e la velocità del vento. I livelli di ozono aumentano quando non c'è vento, il sole splende e la temperatura è calda.
L'inquinamento invernale è caratterizzato dall'accumulo di vari inquinanti nell'atmosfera (polveri sottili-PM10-, benzene, ossido d'azoto, monossido di carbonio). In città l'inquinamentoè causato dalle auto, dagli autobus e dagli impainti termici oltre che dalle industrie e dai cantieri edili. In campagna può essere causato dalle polveri prodotte dai trattori che arano i campi, dai camion e dalle macchine che passano su strade coperte da ghiaino, dalle cave e dal fumo proveniente da incendi dei boschi o del raccolto.
Gli inquinanti a seconda della loro provenienza possono essere distinti in:
- inquinanti primari (benzene, CO, NO, SO2, parte del particolato sottile, una frazione degli IPA) se sono emessi direttamente da una sorgente
- inquinanti secondari (Ozono, PAN, parte del particolato sottile) se si formano nell'atmosfera da reazioni che coinvolgono precursori emessi dalle diverse fonti emissive
L'Unione Europea ha fissato gli standard minimi di accettabilità dell'aria a tutela della salute umana e protezione della vegetazione.
Con il nuovo quadro normativo (D.lg. 351/99, D.M. 60 del 02/04/2002, D.M. 261 del 01/10/2002) si è passati da una normativa improntata sulla logica di "emergenza" ad una normativa ispirata invece al concetto di "prevenzione dell'inquinamento atmosferico, del risanamento e del mantenimento della qualità dell'aria".
E' possibile reperire ulteriori informazioni sul sito dell'Ulss20 di Verona o dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente del Veneto-ARPAV.

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