24 i morti e 47 le prognosi riservate a seguito degli incidenti accaduti nel 2006, contro i 13 decessi e le 37 P.R. dell'anno precedente. Leggermente in aumento anche il numero degli scontri, passando dai 2.229 del 2005 ai 2.319 del 2006, con un incremento inferiore a due rilievi in più la settimana.
Quello che balza immediatamente all'occhio è una maggiore gravità degli incidenti rispetto al 2005, con un numero di decessi paragonabile a quelli del 2003 e del 2004.

In questo ha forse giocato un cattivo ruolo anche il "caso statistico": con numeri così piccoli (dal punto di vista statistico) pochi casi riescono a spostare in una direzione o nell'altra le rilevazioni. È il caso, ad esempio, dei due incidenti dei motociclisti in Zai, che hanno provocato il decesso di quattro persone a distanza di poche settimane. In viale Piave due fidanzatini sono stati investiti da un'auto che viaggiava contromano e in viale delle Nazioni altri due coniugi sono stati colpiti da un'auto che effettuava una manovra errata. Incidenti che tra l'altro hanno provocato un grande impatto emotivo sulla città.
Inoltre 14 dei 24 deceduti viaggiavano a bordo di un due ruote.
L'elaborazione del Nucleo Infortunistica Stradale della Polizia Municipale di Verona consente comunque di introdurre la situazione della sicurezza sulle strade cittadine. Una situazione ancora parziale, perché non tiene conto dei rilievi di Polizia Stradale e Carabinieri, ma ciò nonostante molto vicina alla realtà. Infatti il 90-95% degli incidenti che accadono nel comune di Verona vengono rilevati dalla Polizia Municipale, che perciò può fornire un quadro sufficientemente chiaro. Sempre i dati Istat 2006 indicano infatti che nella provincia di Verona nel 2005 sono stati rilevati 3.400 incidenti con feriti. Circa la metà -per esattezza 1.601- sono stati rilevati dalla Polizia Municipale di Verona sulle strade (urbane e non) del comune.

Anche se non tutte le pratiche relative agli incidenti rilevati nel 2006 sono state definite -ne mancano infatti 650-, la Polizia Municipale è in grado di dare alcune anticipazioni: 838 gli scontri che non hanno provocato feriti e 1.481 quelli con conseguenze -più o meno gravi- sulle persone. Questo numero è destinato però ad aumentare, visto che molti referti devono ancora pervenire e 650 pratiche degli ultimi mesi del 2006 non sono ancora completamente definite.
Rimane sostanzialmente stabile la tipologia di sinistri rilevati e la loro localizzazione: per la maggior parte scontri frontali-laterali, accaduti negli incroci, generalmente per il mancato rispetto delle precedenze o per manovre azzardate.

Stabili anche gli orari nei quali accade il maggior numero di scontri: ore di punta, nei quali i veicoli in circolazione sono molto numerosi e magari massima è l'attenzione dei conducenti verso un ritardo accumulato o un appuntamento anticipato che delle norme della circolazione stradale o dei comportamenti degli altri conducenti. I picchi si registrano attorno a mezzanotte-l'una, 8.00, le 13.00 e 18.00. Il picco massimo si registra tra le 18.00 e le 19.00, con 172 incidenti rilevati. Nel 2005 il dato più alto era stato l'ora tra le 17.00 e le 18.00, con 166 scontri.

Particolarmente importante è il luogo dove l'incidente accade, in modo da poter avanzare proposte di modifica della viabilità: le segnalazioni emerse dai rilievi vengono costantemente trasmesse al settore Traffico e vagliate dai tecnici.
Mentre le strade a più alta incidentalità sono tutto sommato le stesse rispetto all'anno precedente -anche se con alcune differenze nel numero di scontri e relativa posizione nella graduatoria- per quanto riguarda gli incroci non si rileva alcuna ricorrenza tra i due anni considerati. Ad eccezione di via Città di Nimes/Dal Cero, un incrocio su una delle più importanti circonvallazioni cittadine. Analizzando la statistica più in profondità appare chiaro che pochi casi (quattro o cinque) possono ribaltare completamente l'analisi, identificando una località dove la Polizia Municipale ha rilevato 10-15 incidenti in un anno come l'incrocio più pericoloso della città.
Discorso che vale ovviamente anche per le strade: la più incidentata è corso Milano, con meno di due incidenti rilevati a settimana!
L'elemento che chiarisce il quadro complessivo è il numero globale di località dove gli scontri sono accaduti: 763 le strade e 722 gli incroci. Si può perciò ragionevolmente dire che gli incidenti stradali accadono un po' ovunque in città, più frequentemente sulle maggiori arterie cittadine e nei principali incroci, ma sicuramente non in famigerati e ben identificabili black spot, punti della morte.
Elaborazioni più raffinate potrannp essere effettuate nei prossimi mesi, con lo scopo di recuperare ulteriori informazioni oggi non ancora disponibili. Sapendo ad esempio la tipologia di violazioni commesse o la pericolosità degli scontri nelle diverse fasce orarie è possibile agire in modo più mirato, sia con servizi specifici di controllo che attraverso campagne di informazione e prevenzione.
Questo con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione su un fenomeno particolarmente grave, con un costo sociale stimato nel 2,5% del PIL (per il 2004: 33,7 miliardi di euro)
La Polizia Municipale diffonde ogni settimana informazioni sul numero di incidenti rilevati, di Prognosi Riservate e di decessi che accadono in città. Il contatore numerico è disponibile sulla home page del sito web della Polizia Municipale.
È questo un servizio di comunicazione per sensibilizzare i cittadini verso le gravi conseguenze degli incidenti stradali.

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