Per difesa Suolo si intende la tutela e salvaguardia del territorio e delle acque.
Il Coordinamento Ambiente del Comune, fornendo il proprio parere, si occupa in particolare delle attività di:
· escavazioni in conformità alla LR 44/82
Un maggiore equilibrio sul fronte della salvaguardia ambientale deve prendere atto della situazione attuale: molti territori sono sacrificati da una intensa presenza di siti (effetto gruviera), numerose aree di attività estrattive sono state utilizzate come discariche, in molti casi il ripristino non ha prodotto un vero recupero ambientale. Ne deriva l'opzione strategica per una forte limitazione del numero di nuovi siti estrattivi;
· abbandono di rifiuti e attività di bonifica
L’identificazione, la caratterizzazione ed il recupero di aree contaminate costituiscono oggi un problema ambientale di prioritaria importanza.Il problema dei terreni contaminati si è evidenziato in tutta la sua gravità manifestandosi in numerosi casi;
· pareri in merito a richieste per l’autorizzazione e gestione di impianti trattamento e smaltimento rifiuti
Nella progettazione, realizzazione ed esercizio degli impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti devono essere utilizzati i migliori ritrovati della tecnica idonei a garantire la massima tutela della salute degli abitanti e di progressiva riduzione dell’impatto ambientale derivante dai rifiuti. I nuovi impianti di smaltimento e recupero di rifiuti sono ubicati, di norma, nell’ambito delle singole zone territoriali omogenee produttive o per servizi tecnologici. I soggetti che intendono realizzare nuovi impianti di recupero o di smaltimento di rifiuti, anche pericolosi, devono presentare apposita domanda, allegando il progetto definitivo dell’impianto, secondo le disposizioni vigenti, e la documentazione tecnica prevista, per la realizzazione del progetto stesso, dalle disposizioni vigenti in materia urbanistico-edilizia, di tutela ambientale, di salute e di sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica;
· autorizzazioni a scarichi civili in suolo o corpo superficiale
Istruttoria tecnica ed amministrativa per il rilascio dell’autorizzazione allo scarico degli insediamenti domestici in suolo o corpo superficiale ai sensi del d.lgs. 152/2006:
ricevimento pubblico sulle modalità per il rilascio dell’autorizzazione, sulla compilazione della domanda, eventuale supporto per acquisizione parere di Acque Veronesi, istruttoria tecnica, richiesta eventuali integrazioni, eventuale comunicazione di sospensione all’ufficio abitabilità, emissione autorizzazione;
· pareri inerenti alle procedure di:
VIA: la Valutazione d'Impatto Ambientale è una procedura tecnico-amministrativa diretta a prevedere e valutare la compatibilità ambientale di determinate opere, individuate per la loro capacità di intervento e trasformazione del territorio.
VINCA la Valutazione di Incidenza Ambientale è una procedura che mira a tutelare la la biodiversità. Nel Veneto questo avviene principalmente con l'istituzione e successiva gestione delle aree naturali protette (parchi e riserve) e delle aree costituenti la rete ecologica europea Natura 2000. Questa rete si compone di ambiti territoriali designati come Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.), in funzione della presenza e rappresentatività sul territorio di habitat e specie animali e vegetali
AIA: In estrema sintesi, il D.Lgs 59/2005 prevede che ai fini della prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento, determinati impianti, ossia quelli indicati nell’Allegato 1 al decreto, vengano sottoposti ad un’unica Autorizzazione Integrata Ambientale.
· pareri inerenti a permessi a costruire e a dichiarazioni di inizio attività
a) emissione di parere preventivo sotto il profilo ambientale a seguito di istruttoria sul progetto pervenuto relativamente agli scarichi idrici;
b) collaborazione con gli altri uffici del cdr Ambiente per verificare altri aspetti ambientali;
c) ricevimento pubblico / disponibilità telefonica su eventuali integrazioni;
· autorizzazione prevista dall’articolo 133 del Regolamento Comunale d’Igiene
Sono soggette a denuncia e ad autorizzazione preventiva le attività quando la lavorazione si effettui in luoghi o edifici prossimi ad abitazioni. Tale norma si applica anche alle lavorazioni attualmente in esercizio, che devono essere denunciate.
· Regolamento per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue (zone vulnerabili ai nitrati)
All’interno del territorio comunale, vi sono problematiche riguardanti le modalità di svolgimento delle attività di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue provenienti da aziende agricole e zootecniche.Si intende regolamentare tali procedure al fine di garantire una migliore produttività del suolo, la tutela dei corpi idrici, la tutela dell’ambiente e del paesaggio.
· EMISSIONI ODOROSE
Il problema dell’oggettivazione dell’odore è da sempre un nodo cruciale per l’individuazione della reale molestia olfattiva e per lo sviluppo delle relative tecnologie di abbattimento. Al momento non vi è ancora una normativa nazionale specifica di riferimento.

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