IMU - Imposta municipale propria 
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ALIQUOTE TERRENI AGRICOLI 

"Il Decreto legge 24 gennaio 2015, n. 4, al fine di risolvere alcune criticità emerse a seguito dell’introduzione del decreto interministeriale 28 novembre 2014, ha stabilito criteri di esenzione dall'IMU dei terreni montani e parzialmente montani, facendo esplicito rinvio all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT). Poiché all'interno di tale elenco il Comune di Verona è censito come non montano, si ritiene che le frazioni di Moruri, Trezzolano e Cancello, a partire dall'anno 2014, non possano più godere dei benefici legati ai territori montani.

Pertanto i terreni ricadenti in tali frazioni sono assoggettati al pagamento dell'IMU a partire dall'anno 2014, in scadenza il 10 febbraio 2015, applicando l'aliquota del 10,6 per mille.  (Risoluzione n. 2/DF).
Considerata l'incertezza normativa, si ritiene applicabile lo statuto del contribuente, consentendo il pagamento senza sanzioni e senza interessi fino a sabato 28 febbraio 2015.
 
 

ORARI APERTURA AL PUBBLICO

Gli uffici dell'U.O. Tributi Accertamento Riscossioni,  IMU e Tasi,  osservano il seguente orario di apertura al pubblico:

lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30

martedì e giovedì - chiusi al pubblico

 

  • ogni contribuente puo' richiedere il conteggio delle imposte IMU e TASI per sè e per un altro soggetto passivo per un massimo di quattro unità immobiliari per persona. Non si darà luogo ad alcun conteggio per un numero di soggetti passivi e/o unità immobiliari superiore.

 

Si ricorda che è sempre possibile chiedere risposta a quesiti inerenti a l'IMU e la TASI anche ai CAAF autorizzati, ai dottori commercialisti nonché recandosi fisicamente presso i nostri uffici
 

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Si ricorda che è attivo lo sportello telematico LinkMate, raggiungibile dal link http://linkmate.comune.verona.it

Il servizio, che si configura come uno sportello interattivo, gratuito e attivo 24 ore su 24, è in grado di dare  la possibilità non solo al cittadino ma anche alle imprese, ai commercialisti, ai consulenti fiscali, ai C.A.A.F., ai patronati e alle associazioni di categoria, di dialogare direttamente con l'Amministrazione comunale per informazioni sullo stato dei pagamenti, visualizzando quelli eseguiti in precedenza.
E' possibile calcolare l'imposta e l'eventuale ravvedimento operoso, stampare il modello F24 sia per l'IMU che, a breve, anche per la TASI.

Per accedere al servizio è necessario effettuare la connessione dell'utente digitando il proprio codice fiscale, la data e l'importo del versamento eseguito in acconto o in saldo (è necessario inserire solo una delle due somme) oppure utilizzare l'utenza e la password rilasciate per i servizi on line del Comune di Verona - SportelloZero: 
http://egov.comune.verona.it/registration
  

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Imu» Che cos'è L'IMU
» Chi paga (soggetto passivo)
» Quando si paga
» Come si esegue il versamento
» Come si calcola la base imponibile
» Casi particolari
» Aliquote e detrazioni
» Modalità di applicazione delle aliquote
» Dichiarazione IMU


 

Che cos’è l'IMU
In conseguenza dell'entrata in vigore della legge 147/2013, c.d. Legge di Stabilità, l’IMU da imposta sperimentale è diventata definitiva e  non si paga più per l’immobile adibito ad abitazione principale, ad eccezione degli immobili di lusso appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9, mentre continua ad applicarsi agli altri immobili, compresi le seconde case e i beni strumentali  

Chi paga (soggetto passivo) ed esenzioni
L’imposta viene pagata dal proprietario dell’immobile o da colui che vanta sullo stesso un diritto reale, vale a dire:

  • l’usufruttuario
  • il titolare del diritto d’uso
  • l’enfiteuta (enfiteusi: diritto reale di godimento su cosa altrui che attribuisce al titolare, enfiteuta, lo stesso potere di godimento del fondo che spetta al proprietario, salvo l’obbligo di migliorare il fondo e di pagare al proprietario, concedente, un canone periodico che costituisce un onere reale, art. 957 c.c.)
  • il titolare del diritto di superficie
  • il locatario finanziario dalla stipula del contratto di leasing e per tutta la durata dello stesso, anche se avente ad oggetto immobili da costruire o in corso di costruzione (art. 9, comma 1, D.Lgs 23/2011)
  • il concessionario di aree demaniali.


Categorie di immobili dichiarate esenti:

  1. immobili detenuti da imprese di costruzione destinati alla  vendita ma ancora invenduti (c.d. beni merce), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Si intendono  tali i fabbricati oggetto di interventi di incisivo recupero e i fabbricati in corso di costruzione. L'esenzione spetta  al costruttore, ovvero a chi è titolare del permesso di costruzione ed è applicabile sia ai fabbricati ad uso abitativo che strumentale. Il legislatore ha operato un'equiparazione tra i fabbricati oggetto degli interventi di incisivo recupero di cui al citato art. 3, comma 1, lett. c), d) e f), del D.P.R. n. 380 del 2001 e i fabbricati in corso di costruzione. I primi, infatti, sono, alla stessa stregua dei secondi, considerati, ai fini della determinazione della base imponibile IMU, area fabbricabile fino all'ultimazione dei lavori (Risoluzione MEF 11 D/F 11/12/2013).
  2. le unità immobiliari appartenenti a cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze del socio assegnatario
  3. unità immobiliare e sue pertinenze di civile abitazione destinata ad alloggio sociale così come definito dal D.M. 22/04/2008 pubbblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008.
  4. unità immobiliare, iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia.
  5. fabbricato rurale ad uso strumentale con requisiti di ruralità strumentale ai sensi dell'art. 9, comma 3 bis, del D.L. 557/93 utilizzato da proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo.

Avviso importante: la dichiarazione per l'esenzione dall'IMU va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo al verificarsi della condizione a pena decadenza dal diritto stesso all'esenzione (art. 2 d.l. 102/2013)


Quando si paga
Il versamento dell’imposta deve essere effettuato alle seguenti scadenze:

  • Acconto il 16 giugno 2014, applicando le aliquote approvate con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 08/05/2013
     
  • Saldo  il 16 dicembre 2014: pagamento a conguaglio con le aliquote deliberate il 25 giugno 2014 con D.C.C. n. 34 e successivamente modificate con D.C.C. n. 47 del 9/09/2014, a conguaglio con quanto pagato in acconto con l’applicazione delle aliquote anno 2013
     

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Come si esegue il versamento
Il versamento è effettuato tramite modello F24 oppure anche tramite apposito bollettino postale

Si ricorda che il codice Ente del Comune di Verona è L781.

I codici tributo per eseguire il  versamento sono i seguenti:

  • 3912 IMU – Imposta municipale propria su abitazione principale (A1/A8/A9 e relative pertinenze) - COMUNE
  • 3913 IMU – Imposta municipale propria per i fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE
  • 3914 IMU – Imposta municipale propria per i terreni – COMUNE
  • 3916 IMU – Imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE
  • 3918 IMU – Imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE
  • 3925 IMU - Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO
  • 3930 IMU - Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE


Soggetti residenti all'estero
E’ possibile effettuare il versamento utilizzando il modello F24, oppure seguendo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012. Il versamento deve essere eseguito cumulativamente per tutti gli immobili posseduti in Italia, anche se ubicati in comuni diversi. Restano confermate le modalità di versamento previste per l’ICI, ovvero il vaglia postale internazionale ordinario, il vaglia internazionale di versamento in c/c e il bonifico bancario.
Per la quota spettante al Comune: il codice IBAN del conto sul quale accreditare l’importo dovuto è IT 96 B 02008 11725 000003465410; il codice BIC (Bank Identifier Code)/SWIFT, è inoltre utilizzato nei pagamenti internazionali per identificare la Banca del beneficiario. Disponibile per quasi tutte le banche del mondo, può essere formato da 8 o da 11 caratteri alfanumerici. Il codice BIC SWIFT del Comune di Verona è: UNCRITM1P07.
Per la quota riservata allo Stato, limitatamente agli immobili di categoria D per i quali è dovuta, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d'Italia. La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.
 

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Come si calcola la base imponibile
L’individuazione della base imponibile avviene seguendo regole diverse a seconda delle diverse tipologie di immobili: 

a) fabbricati iscritti in catasto la base imponibile è ottenuta moltiplicando la rendita catastale, desumibile dalla visura catastale che può essere richiesta solo all’Agenzia del Territorio, rivalutata del 5%, per i relativi moltiplicatori, secondo la seguente formula:
Valore imponibile = rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore (vedi tabella sotto riportata)


Categoria catastaleMoltiplicatore
A (eccetto A/10) - C/2 - C/6 - C/7160
A/10 - D/580
B140
C/155
C/3 - C/4 - C/5140
D (eccetto D/5)65

 Casi particolari

  • fabbricati di interesse storico o artistico: per tali immobili, rientranti nella definizione di bene culturale dettata dall’art. 10 del D.Lgs 42/2004 (vincolo diretto), la base imponibile, come sopra determinata, è ridotta del 50% (art. 13, comma 3, lett a), D.L. 201/2011)
     
  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati  la base imponibile come sopra determinata è ridotta del 50%, a condizione che (art. 13, comma 3, lett. b), D.L. 201/2011) l’inagibilità o l’inabitabilità sia accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, da allegare alla dichiarazione ministeriale IMU. Il contribuente, in alternativa, può presentare, entro il 31 dicembre dell’anno in cui l’immobile è dichiarato inagibile, una dichiarazione sostitutiva, ai sensi del DPR 445/2000, nella quale afferma di essere in possesso di specifica perizia

    Per gli immobili storici e per quelli inagibili, ove sussistano le condizioni richieste, la base imponibile sarà determinata come segue:
    Valore imponibile = rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore relativo alla categoria catastale dell’immobile x 50%

b) fabbricati appartenenti alla categoria D, interamente posseduti da imprese, distintamente contabilizzati, la base imponibile, come per l’ICI, è data dal valore risultante dalle scritture contabili, opportunamente rivalutato sulla base dei coefficienti annualmente approvati con decreto ministeriale.
Secondo il predetto criterio, per determinare la base imponibile, è necessario stratificare il valore contabile del fabbricato tenendo conto degli anni di formazione del costo e rivalutare l’importo annuale in base al corrispondente coefficiente ministeriale. Eventuali costi incrementali capitalizzati in corso d’anno avranno effetto sull’imposta dovuta per l’anno successivo (art. 5, comma 3, D. Lgs 504/92).
Si ricorda che tale criterio è applicabile solamente fino all’anno nel corso del quale avviene l’attribuzione della rendita catastale e che quindi ha valore dall’anno successivo.

c) aree fabbricabili 
La base imponibile per le aree fabbricabili è data, come nell’ICI, dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
Fermo restando che il contribuente è sempre tenuto ad eseguire il pagamento sulla base del valore venale al 1° gennaio, come sopra individuato, al solo scopo di agevolare i contribuenti nell’individuazione del valore imponibile, il Comune ha confermato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 del 25 giugno 2014  i valori venali medi in comune commercio delle aree ubicate sul proprio territorio, come da tabella  disponibile sul sito internet. 

d) terreni agricoli
La base imponibile dei terreni agricoli nell’imposta municipale propria è calcolata moltiplicando il reddito dominicale risultante in catasto, vigente al primo gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, per un moltiplicatore pari a 135, come segue:
valore imponibile = reddito dominicale (desumibile dalla visura catastale) x 1,25 x 135 (o 75)
Agevolazioni per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP
Nel caso di terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (D.Lgs 99/2004) iscritti nella previdenza agricola, il moltiplicatore è ridotto a 75.
 

Aliquote IMU e modalità di applicazione delle stesse

La pagina sarà aggiornata dopo la definitiva approvazione delle aliquote da parte del Consiglio Comunale

(aliquote 2014)

 

 


 
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Ravvedimento
In caso di omesso, parziale o tardivo pagamento del tributo si può evitare l'applicazione della sanzione "ordinaria", pari al 30% dell’importo, se si regolarizza spontaneamente la violazione commessa, a condizione che la violazione stessa non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidamente obbligati abbiano avuto formale conoscenza (art. 13 del D.Lgs 472/97 e successive modificazioni). In tal caso, la sanzione "ordinaria" è ridotta allo 0,2% giornaliero dell’importo dovuto, se il versamento è eseguito entro 15 giorni dalla scadenza; al 3% dell’importo dovuto (1/10 dell'ordinario 30%), se il versamento è eseguito entro il termine di 30 giorni dalla scadenza; al 3,75% dell’importo dovuto (1/8 dell'ordinario 30%), se il versamento è effettuato entro un anno dalla violazione se non è prevista la dichiarazione periodica. Tuttavia, essendo cambiati i termini per la presentazione della dichiarazione IMU, si resta in attesa di chiarimenti da parte degli organi competenti.
Il versamento della sanzione "ridotta" deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, se dovuti, nonché a quello degli interessi moratori calcolati al tasso legale (dal 01/01/2014 all'1%), con maturazione giorno per giorno (quindi con l'applicazione degli interessi per ogni giorno di ritardo dalla scadenza fino al giorno di pagamento compreso). Il versamento della somma dovuta (tributo+sanzione+interessi) va eseguito mediante modello F24, barrando la casella “ravvedimento”. Le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente al tributo dovuto, impiegando il medesimo codice tributo dell’imposta.
Il contribuente può presentare all’ufficio tributi la comunicazione dell'avvenuta applicazione del ravvedimento, allegando copia del modello F24 utilizzato.

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Dichiarazione IMU
La dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Le dichiarazioni già presentate ai fini dell’imposta Comunale per gli immobili (ICI) valgono anche per l'IMU. E’ confermata la normativa che esenta dall'obbligo dichiarativo le compravendite registrate in atti notarili (art 13, comma 12 ter, del D.L. 201/2011, convertito con la L. 214/2011, convertito con la legge 214/2011).

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Aggiornato al 2 ottobre 2014

 

 



Informazioni e contatti:

U.O.  Tributi Accertamento Riscossioni
Via Adigetto 10 - 37121 Verona
tel. 045 8079582 - 8077654
imurisponde@comune.verona.it (da utilizzare esclusivamente per richiedere informazioni ulteriori rispetto a quanto pubblicato nelle presenti pagine e non per l’nvio di documentazione che, se trasmessa per posta elettronica, deve essere inoltrata all’indirizzo di posta elettronica sotto riportato).

Le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, le dichiarazioni ministeriali IMU, le richieste di rimborso ed ogni altra documentazione possono essere inviate:
- per posta certificata all'indirizzo protocollo.informatico@pec.comune.verona.it
-
 per fax 045/8077655
- per posta Via Adigetto, 10 - 37122 Verona
- a mani ufficio Tributi 4° piano Via Adigetto, 10 Verona



Scadenze:
16/06/2014  - Versamento acconto IMU
16/12/2014  - Versamento saldo IMU


Ultimo aggiornamento: 23/04/2015

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