IMU - Imposta municipale propria 
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ORARI APERTURA AL PUBBLICO DEGLI UFFICI

Gli uffici dell'U.O. Tributi Accertamento Riscossioni,  IMU e Tasi,  osservano il seguente orario di apertura al pubblico:

lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 salvo chiusura anticipata del "codometro" valutata in base all'affluenza giornaliera per permettere a tutti i contribuenti l'uscita dal palazzo entro l'orario di chiusura al pubblico.

martedì e giovedì - chiusi al pubblico 

  • ogni contribuente puo' richiedere il conteggio delle imposte IMU e TASI  per sè e per un altro soggetto passivo per un massimo di quattro unità immobiliari per persona. Non si darà luogo ad alcun conteggio per un numero di soggetti passivi e/o unità immobiliari superiore.

Si ricorda che è sempre possibile chiedere risposta a quesiti inerenti a l'IMU e la TASI anche ai CAAF autorizzati, ai dottori commercialisti
 

Si invitano i signori contribuenti a visitare  lo sportello telematico LinkMate, raggiungibile dal link http://linkmate.comune.verona.it

Il servizio, che si configura come uno sportello interattivo, gratuito e attivo 24 ore su 24, è in grado di dare  la possibilità non solo al cittadino ma anche alle imprese, ai commercialisti, ai consulenti fiscali, ai C.A.A.F., ai patronati e alle associazioni di categoria, di dialogare direttamente con l'Amministrazione comunale per informazioni sullo stato dei pagamenti, visualizzando quelli eseguiti in precedenza.
E' possibile calcolare l'imposta e l'eventuale ravvedimento operoso, stampare il modello F24 sia per l'IMU che, a breve, anche per la TASI.

Per accedere al servizio è necessario effettuare la connessione dell'utente digitando il proprio codice fiscale, la data e l'importo del versamento eseguito in acconto o in saldo (è necessario inserire solo una delle due somme) oppure utilizzare l'utenza e la password rilasciate per i servizi on line del Comune di Verona - SportelloZero: 
http://egov.comune.verona.it/registration

Si informano i Signori contribuenti che dal 10 maggio e dal 10 novembre i quesiti inoltrati alla casella imu risponde e i messaggi inviati accedendo allo sportello telematico Linkmate, subiranno ritardi nella risposta. Non si assicura che possano essere evasi entro il termine di scadenza del pagamento rispettivamente dell'acconto (16/06/2015) e del saldo (16/12/2015) IMU e Tasi.

  

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Imu» Che cos'è l'IMU
» Chi paga (soggetto passivo)
» Quando si paga
» Come si esegue il versamento
» Come si calcola la base imponibile
» Casi particolari
» Aliquote e detrazioni TASI e IMU
» Ravvedimento operoso
» Dichiarazione IMU


 

Che cos’è l'IMU

In conseguenza dell'entrata in vigore della legge 147/2013, c.d. Legge di Stabilità, l’IMU da imposta sperimentale è diventata definitiva e  non si paga più per l’immobile adibito ad abitazione principale, ad eccezione degli immobili di lusso appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9, mentre continua ad applicarsi agli altri immobili, compresi le seconde case e i beni strumentali. Il pagamento viene effettuato in autoliquidazione, ossia il cittadino è tenuto a calcolare l’imposta dovuta.


Chi paga (soggetto passivo) 

L’imposta viene pagata dal proprietario dell’immobile o da colui che vanta sullo stesso un diritto reale, vale a dire:
·              l’usufruttuario
·              il titolare del diritto d’uso
·              l’enfiteuta (enfiteusi: diritto reale di godimento su cosa altrui che attribuisce al titolare, enfiteuta, lo stesso potere di godimento del fondo che spetta al proprietario, salvo l’obbligo di migliorare il fondo e di pagare al proprietario, concedente, un canone periodico che costituisce un onere reale, art. 957 c.c.)
·              il titolare del diritto di superficie
·              il locatario finanziario dalla stipula del contratto di leasing e per tutta la durata dello stesso, anche se avente ad oggetto immobili da costruire o in corso di costruzione (art. 9, comma 1, D.Lgs 23/2011)
·              il concessionario di aree demaniali.
 
Categorie di immobili dichiarate esenti da IMU ma assoggettate a TASI sono:
  1. immobili detenuti da imprese di costruzione destinati alla  vendita ma ancora invenduti (c.d. beni merce), finchè permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Si intendono  tali i fabbricati oggetto di interventi di incisivo recupero e i fabbricati in corso di costruzione. L'esenzione spetta  al costruttore, ovvero a chi è titolare del permesso di costruzione ed è applicabile sia ai fabbricati ad uso abitativo che strumentale. Il legislatore ha operato un'equiparazione tra i fabbricati oggetto degli interventi di incisivo recupero di cui al citato art. 3, comma 1, lett. c), d) e f), del D.P.R. n. 380 del 2001 e i fabbricati in corso di costruzione. I primi, infatti, sono, alla stessa stregua dei secondi, considerati, ai fini della determinazione della base imponibile IMU, area fabbricabile fino all'ultimazione dei lavori (Risoluzione MEF 11 D/F 11/12/2013).
     
  2. le unità immobiliari appartenenti a cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze del socio assegnatario
     
  3. unità immobiliare e sue pertinenze di civile abitazione destinata ad alloggio sociale così come definito dal D.M. 22/04/2008 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008.
     
  4. unità immobiliare, iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia.
     
  5.  fabbricato rurale ad uso strumentale con requisiti di ruralità strumentale ai sensi dell'art. 9, comma 3 bis, del D.L. 557/93 utilizzato da proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo.


Avviso importante: la dichiarazione per l'esenzione dall'IMU va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo al verificarsi della condizione a pena decadenza dal diritto stesso all'esenzione (art. 2 d.l. 102/2013)


Quando si paga

Il versamento dell’imposta deve essere effettuato alle seguenti scadenze:

  • Acconto il 16 giugno 2015
     
  • Saldo  il 16 dicembre 2015 

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Come si esegue il versamento

Il versamento è effettuato tramite modello F24 oppure anche tramite apposito bollettino postale

Si ricorda che il codice Ente del Comune di Verona è L781.

I codici tributo per eseguire il  versamento sono i seguenti:

  • 3912 IMU – Imposta municipale propria su abitazione principale (A1/A8/A9 e relative pertinenze) - COMUNE
  • 3913 IMU – Imposta municipale propria per i fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE
  • 3914 IMU – Imposta municipale propria per i terreni – COMUNE
  • 3916 IMU – Imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE
  • 3918 IMU – Imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE
  • 3925 IMU - Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO
  • 3930 IMU - Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE


Soggetti residenti all'estero

E’ possibile effettuare il versamento utilizzando il modello F24, oppure seguendo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012. Il versamento deve essere eseguito cumulativamente per tutti gli immobili posseduti in Italia, anche se ubicati in comuni diversi. Restano confermate le modalità di versamento previste per l’ICI, ovvero il vaglia postale internazionale ordinario, il vaglia internazionale di versamento in c/c e il bonifico bancario.
Per la quota spettante al Comune: il codice IBAN del conto sul quale accreditare l’importo dovuto è IT 96 B 02008 11725 000003465410; il codice BIC (Bank Identifier Code)/SWIFT, è inoltre utilizzato nei pagamenti internazionali per identificare la Banca del beneficiario. Disponibile per quasi tutte le banche del mondo, può essere formato da 8 o da 11 caratteri alfanumerici. Il codice BIC SWIFT del Comune di Verona è: UNCRITM1P07.
Per la quota riservata allo Stato, limitatamente agli immobili di categoria D per i quali è dovuta, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d'Italia. La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.
 

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Come si calcola la base imponibile

L’individuazione della base imponibile avviene seguendo regole diverse a seconda delle diverse tipologie di immobili: 

a) fabbricati iscritti in catasto la base imponibile è ottenuta moltiplicando la rendita catastale, desumibile dalla visura catastale che può essere richiesta solo all’Agenzia del Territorio, rivalutata del 5%, per i relativi moltiplicatori, secondo la seguente formula:
Valore imponibile = rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore (vedi tabella sotto riportata)


Categoria catastaleMoltiplicatore
A (eccetto A/10) - C/2 - C/6 - C/7160
A/10 - D/580
B140
C/155
C/3 - C/4 - C/5140
D (eccetto D/5)65

 Casi particolari

b) fabbricati appartenenti alla categoria D, interamente posseduti da imprese, distintamente contabilizzati, la base imponibile, come per l’ICI, è data dal valore risultante dalle scritture contabili, opportunamente rivalutato sulla base dei coefficienti annualmente approvati con decreto ministeriale.
Secondo il predetto criterio, per determinare la base imponibile, è necessario stratificare il valore contabile del fabbricato tenendo conto degli anni di formazione del costo e rivalutare l’importo annuale in base al corrispondente coefficiente ministeriale. Eventuali costi incrementali capitalizzati in corso d’anno avranno effetto sull’imposta dovuta per l’anno successivo (art. 5, comma 3, D. Lgs 504/92).
Si ricorda che tale criterio è applicabile solamente fino all’anno nel corso del quale avviene l’attribuzione della rendita catastale e che quindi ha valore dall’anno successivo

c) aree fabbricabili 
La base imponibile per le aree fabbricabili è data, come nell’ICI, dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. 
Fermo restando che il contribuente è sempre tenuto ad eseguire il pagamento sulla base del valore venale al 1° gennaio, come sopra individuato, al solo scopo di agevolare i contribuenti nell’individuazione del valore imponibile, il Comune ha confermato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 del 25 giugno 2014  i valori venali medi in comune commercio delle aree ubicate sul proprio territorio, come da tabella  disponibile sul sito internet. I valori citati sono vigenti anche per l'anno 2015

d) fabbricati di interesse storico o artistico
per tali immobili, rientranti nella definizione di bene culturale dettata dall’art. 10 del D.Lgs 42/2004 (vincolo diretto), la base imponibile, come sopra determinata, è ridotta del 50% (art. 13, comma 3, lett a), D.L. 201/2011) 

e) fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati
la base imponibile come sopra determinata è ridotta del 50%, a condizione che (art. 13, comma 3, lett. b), D.L. 201/2011) l’inagibilità o l’inabitabilità sia accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, da allegare alla dichiarazione ministeriale IMU. Il contribuente, in alternativa, può presentare, entro il 31 dicembre dell’anno in cui l’immobile è dichiarato inagibile, una dichiarazione sostitutiva, ai sensi del DPR 445/2000, nella quale afferma di essere in possesso di specifica perizia.

Per gli immobili storici e per quelli inagibili, ove sussistano le condizioni richieste, la base imponibile sarà determinata come segue: 
Valore imponibile = rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore relativo alla categoria catastale dell’immobile x 50%

f) terreni agricoli
La base imponibile dei terreni agricoli nell’imposta municipale propria è calcolata moltiplicando il reddito dominicale risultante in catasto, vigente al primo gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, per un moltiplicatore pari a 135, come segue:
valore imponibile = reddito dominicale (desumibile dalla visura catastale) x 1,25 x 135 (o 75)
Agevolazioni per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP
Nel caso di terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (D.Lgs 99/2004) iscritti nella previdenza agricola, il moltiplicatore è ridotto a 75.
 

Aliquote e detrazioni Tasi e Imu
 

UNTA’ Immobiliari adibite ad abitazione principale e fattispecie assimilate, assoggettate al solo pagamento della TASI:
 

 

Esenzione per la sola unità immobiliare adibita ad abitazione principale con rendita fino a € 350, con esclusione delle pertinenze

 

Detrazione di euro 100 per proprietari di unità immobiliare adibita ad abitazione principale con reddito ISEE pari o inferiore a € 15.000,00 (con dichiarazione sostitutiva ISEE)

 

o, in alternativa

- euro 100 per unità immobiliare adibita ad abitazione principale con rendita catastale da € 351 a € 600.
 
NB: Sono escluse dalle detrazioni le u.i.u. censite nelle categorie catastali A/5 ed A/4 delle microzone 01 (città antica) e 02 (quartieri residenziali di pregio).

 

FATTISPECIE    Aliquota TASI  2,5‰

·                Unità immobiliare e sue pertinenze adibita ad abitazione principale.
·         Unità immobiliare e sue pertinenze appartenente alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibita ad abitazione principale e relative pertinenze del socio assegnatario. (con dichiarazione IMU o, in alternativa dichiarazione Tasi)
·              Unità immobiliare e sue pertinenze di civile abitazione destinata ad alloggio sociale così come definito dal D.M. 22/04/2008 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008 (con dichiarazione IMU o, in alternativa dichiarazione Tasi)
·               Unità immobiliare e sue pertinenze adibita ad abitazione assegnata al coniuge in caso di separazione legale, scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (con dichiarazione IMU o, in alternativa dichiarazione Tasi)
·               Unità immobiliare e sue pertinenze, iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia (con dichiarazione IMU o, in alternativa dichiarazione Tasi)
·                 Unità immobiliare e sue pertinenze, posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. (con dichiarazione IMU o, in alternativa dichiarazione Tasi)
·                Unità immobiliare e sue pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata e/o occupata da soggetti estranei al nucleo familiare anagrafico del ricoverato, così come attestato in data precedente al cambio di residenza dell'anziano (con dichiarazione IMU o, in alternativa dichiarazione Tasi)
 
Cosa si intende per unità immobiliari adibite ad abitazione principale e fattispecie assimilate, per legge o da regolamento.
L’abitazione principale (art. 13, comma 2, D.L. 201/2011): ai fini dell’imposta municipale propria è abitazione principale l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare: nel caso in cui più unità immobiliari siano utilizzate contemporaneamente come abitazione principale, solamente una a scelta del contribuente potrà considerarsi, ai fini del tributo, abitazione principale,. Nell’immobile il possessore e il suo nucleo familiare devono avere contemporaneamente la dimora abituale e la residenza anagrafica. La normativa vigente vieta di ritenere abitazione principale l’unità immobiliare in cui si dimora abitualmente ma nella quale non si ha la residenza anagrafica.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano ad un solo immobile.
Pertinenze dell’abitazione principale sono tali le unità immobiliari destinate in modo durevole a servizio o ornamento dell’abitazione principale (art. 817 c.c.) a condizione che: siano classificate nelle categorie catastali C2, C6 o C7; e che si tratti di 1 unità pertinenziale per ciascuna categoria, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. Nel conto delle pertinenze associabili vanno quindi considerate anche le unità non accatastate in modo autonomo come nel caso delle cantine (C2) accatastate con l’immobile adibito ad abitazione principale. Pertanto, ad esempio, un contribuente che possiede 1 abitazione, in cui non sono incluse unità pertinenziali, e 3 unità immobiliari classificate nella categoria catastale C6, pur se tutte destinate a servizio dell’abitazione, potrà considerarne pertinenza, ai fini dell’imposta municipale, solamente una. Le altre due dovranno scontare l’imposta con l’aliquota differenziata di cui alla lett. I).
Analogamente, un contribuente che possiede la sola abitazione principale, in cui non sono incluse unità pertinenziali, due garage distintamente accatastati nella categoria C6, un locale di deposito, accatastato in categoria C2 ed una soffitta, accatastata nella categoria C2, potrà considerare pertinenza solamente uno dei due garage ed il locale di deposito o in alternativa a questo, la soffitta. Spetterà al contribuente individuare quale unità pertinenziale potrà beneficiare delle agevolazioni previste per l’abitazione principale
Se, invece, l’abitazione include al suo interno, ad esempio, una cantina accatastata unitamente all’abitazione medesima, il contribuente non può considerare pertinenza, ai fini dell’imposta, un’altra eventuale pertinenza accatastata separatamente nella categoria C2, alla quale dovrà applicare pertanto l’aliquota prevista per gli altri fabbricati. Si evidenzia che, in ogni caso, affinché le unità immobiliari possano essere considerate pertinenza dell’abitazione principale devono sussistere tutti i requisiti previsti dall’art. 817 del codice civile. Pertanto, ad esempio, anche se il contribuente possiede l’abitazione principale ed un garage, distintamente accatastato, se quest’ultimo non è utilizzato al servizio dell’abitazione (perché, ad esempio, locato o concesso in comodato a terzi), non potrà beneficiare dell’aliquota ridotta prevista per l’abitazione principale

 

Altri immobili assoggettati al solo pagamento della TASI
Aliquota TASI  2,5‰

Unità immobiliari costruite e destinate dall’impresa costruttrice alla vendita, c.d. beni merce (con dichiarazione IMU).
Sono considerati beni merce gli immobili detenuti dalle imprese di costruzione destinati alla vendita ma ancora invenduti, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Si intendono tali i fabbricati oggetto di interventi di incisivo recupero e i fabbricati in corso di costruzione. L’esenzione spetta al costruttore, ovvero a chi è titolare del permesso di costruzione ed è applicabile sia ai fabbricati ad uso abitativo che strumentale. Il Legislatore ha operato un’equiparazione tra i fabbricati oggetto degli interventi di incisivo recupero di cui al citato art. 3, comma 1, lett.  c), d) e f), del D.P.R. n. 380 del 2001 e i fabbricati in corso di costruzione. I primi, infatti, sono, alla stessa stregua dei secondi, considerati, ai fini della determinazione della base imponibile IMU, area fabbricabile fino all’ultimazione dei lavori (Risoluzione MEF 11 D/F 11/12/2013).

 

Aliquota TASI  1,0‰

Fabbricato rurale ad uso strumentale, come definito ai sensi dell’art. 9 del decreto legge 557/1993.
E’ fabbricato rurale ad uso strumentale l’unità immobiliare che ha i requisiti di ruralità strumentale ai sensi dell’art. 9, comma 3 bis, del D.L. 557/93. Qualora l’unità immobiliare non abbia i requisiti di legge sopra citati e l’immobile non sia utilizzato direttamente dal proprietario che sia coltivatore diretto o imprenditore agricolo, sarà assoggettato all’applicazione dell’aliquota ordinaria.



 
 
UNITA’ IMMOBILIARI assoggettatE a IMU E TASI:
IMU 8,9 ‰  /  TASI 2.5‰

Aliquota ordinaria per fattispecie diverse da quelle di seguito indicate e per aree fabbricabili.

 

IMU 3,5 ‰  /  TASI 2.5‰

Unità immobiliare adibita ad abitazione principale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze. (Con detrazione IMU € 200,00)

 

IMU 4,6‰  /  TASI 2,0 ‰

Unità immobiliare locata a canone agevolato (L. 431/98, art. 2, comma 3). (obbligo per il proprietario di dichiarazione  entro il 31/12/2015, qualora non presentata in passato, per godere dell'aliquota agevolata applicabile solo qualora l'inquilino sia residente nell'immobile)
NB. All'inquilino che ha un reddito ISEE pari o inferiore a € 15.000,00 spetta una detrazione Tasi di € 100,00 che va scalata dall'importo calcolato sulla base del 30% dovuto da chi occupa l'immobile (con dichiarazione sostitutiva ISEE).

 

IMU 4,6‰  /  TASI 1,0 ‰

Unità immobiliare locata a canone agevolato (L. 431/98, art. 2, comma 3) mediante l’intervento della Fondazione Scaligera per la locazione. (obbligo per il proprietario di dichiarazione entro il 31/12/2015, qualora non presentata in passato, per godere dell'aliquota agevolata applicabile solo qualora l'inquilino sia residente nell'immobile)
NB. All'inquilino che ha un reddito ISEE pari o inferiore a € 15.000,00 spetta una detrazione Tasi di € 100,00 che va scalata dall'importo calcolato sulla base del 30% dovuto da chi occupa l'immobile (con dichiarazione sostitutiva ISEE)

 

IMU 4,6‰  /  TASI 1,0 ‰

Unità immobiliare di proprietà di enti locali, come definiti all’art. 2, comma 1, del D. Lgs. 267/00, concessa a titolo gratuito ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Ai fini del testo unico citato, per enti locali si intendono: i comuni, le province, le città metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni.

 

IMU 4,6‰  /  TASI 1,5 ‰

Unità immobiliare di proprietà dei genitori in cui risieda e dimori un figlio proprietario, a sua volta, dell’immobile nel quale risiedono e dimorano i genitori, purché entrambi non siano possessori di altre unità immobiliari nel Comune di Verona. (con dichiarazione sostitutiva entro il 31/12/2015 qualora non presentata in passato)
Si tratta di un semplice scambio di immobili tra genitori e figli nel caso in cui i genitori (uno solo di essi o pro quota) proprietari di un immobile, lascino lo stesso a disposizione del figlio che lo adibisce a propria abitazione principale e loro stessi si trasferiscano (dimora abituale e residenza devono coincidere) in un immobile di proprietà (al 100% o pro quota) del figlio. E’ importante precisare che tutti i soggetti passivi coinvolti, genitori e figli, non devono possedere altri immobili da adibire ad abitazione (di categoria da A1 a A9 e relative pertinenze C2/C6/C7) nel Comune di Verona.
Nel caso in cui l’immobile occupato dai genitori sia di proprietà  es. di due figli, solo il figlio che occupa l’immobile dei genitori potrà usufruire dell’aliquota agevolata, mentre l’altro figlio pagherà gli immobili di sua proprietà secondo le aliquote previste

 

IMU 4,6‰  /  TASI 1,0 ‰

Una (1) unità immobiliare concessa in comodato gratuito dal soggetto passivo a un parente, in linea retta, entro il primo grado che la utilizzi come abitazione principale. Il comodatario deve appartenere a un nucleo familiare con ISEE non superiore a € 15.000,00 annui (con dichiarazione sostitutiva entro il 31/12/2015)
E’ prevista un’aliquota agevolata nel caso in cui 1 unità immobiliare sia concessa ad un parente in linea retta di primo grado (padre/madre- figlio/a) che vi risiede, adibendo l’immobile a propria abitazione principale, purché chi occupa l’immobile abbia un ISEE inferiore a € 15.000,00 annui. La dichiarazione ISEE va presentata ogni anno.

 

IMU 4,6‰  /  TASI 2,3 ‰

Unità immobiliare di proprietà di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) purché il soggetto passivo dell’imposta, se diverso dall’utilizzatore, sia anch’esso ONLUS e abbia concesso l’immobile in comodato gratuito (con dichiarazione sostitutiva entro il 31/12/2015 qualora non presentata in passato)
La riduzione è prevista (art. 10, comma 5, regolamento IUC componente IMU)per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o Enti che godono delle agevolazioni ONLUS di cui all’art. 10 del D .Leg.vo 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modifiche e integrazioni, in conformità a quanto previsto dall’art. 21 della stessa legge, nonché alle Associazioni di Promozione Sociale, come definite dalla legislazione di settore, purché i soggetti passivi dell’imposta, se diversi dall’utilizzatore, siano anche essi Enti non commerciali pubblici o privati e abbiano concesso l’immobile in comodato gratuito.

 

IMU 4,6‰  /  TASI 2,5 ‰

Fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, dichiarati di interesse culturale e convenzionati con il Comune di Verona per usi pubblici a titolo gratuito.

 

IMU 8,4‰  /  TASI 2,5 ‰

Unità immobiliare appartenente alle categorie C1 (negozi e botteghe anche storiche), C3 (laboratori per arti e mestieri) e A10 (uffici) se utilizzata direttamente dal proprietario (con dichiarazione sostitutiva entro il 31/12/2015 qualora non presentata in passato)

 

IMU 8,4‰  (di cui 7,6 allo Stato) /  TASI 2,5 ‰

Unità immobiliare appartenente alla categoria D3 Teatro / cinematografo purché in attività.

 

IMU 8,4‰  (di cui 7,6 allo Stato) /  TASI 2,5 ‰

Unità immobiliare appartenente alla categoria D2 Alberghi se utilizzata direttamente dal proprietario.

 

IMU 8,4‰  (di cui 7,6 allo Stato) /  TASI 2,5 ‰

Unità immobiliare appartenente alle categorie D1 (opifici), D7 (fabbricati industriali), D8 (fabbricati commerciali) se utilizzata direttamente dal proprietario (con dichiarazione sostitutiva entro il 31/12/2015 qualora non presentata in passato)

 

UNITA’ IMMOBILIARI assoggettatE a IMU ESCLUSE DAL PAGAMENTO TASI
IMU 10,6‰ 

Aliquota per terreni agricoli.

 

IMU 7,6‰ 

 

Terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, situati nelle frazioni di Moruri, Trezzolano, Cancello

 

 


 
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Ravvedimento operoso

In caso di omesso, parziale o tardivo pagamento del tributo si può evitare l'applicazione della sanzione "ordinaria", pari al 30% dell’importo, se si regolarizza spontaneamente la violazione commessa, a condizione che la violazione stessa non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidamente obbligati abbiano avuto formale conoscenza (art. 13 del D.Lgs 472/97 e successive modificazioni).
Il contribuente può presentare all’ufficio tributi la comunicazione dell'avvenuta applicazione del ravvedimento, allegando copia del modello F24 utilizzato.
Le modalità di calcolo sono le seguenti:
 
Ravvedimento sprint:
Entro 14 giorni dal termine
sanzione dello 0.2% per ogni giorno di ritardo (es. per i 14 gg di ritardo max sanzione 2.8%=0.2*14)
interessi legali annui (1,0% fino al 31/12/2014, 0,5% dall'1/1/2015) calcolati sull'imposta in proporzione ai giorni di ritardo
 
Ravvedimento breve
Entro 30 giorni dal termine
sanzione del 3% interessi legali annui (1,0% fino al 31/12/2014, 0,5% dall'1/1/2015), calcolati sull'imposta in proporzione ai giorni di ritardo
 
Ravvedimento medio
Entro 90 giorni dal termine, sanzione del 3,33% interessi legali annui (1,0% fino al 31/12/2014, 0,5% dall'1/1/2015), calcolati sull'imposta in proporzione ai giorni di ritardo
 
Ravvedimento lungo
Entro 1 anno dal termine, sanzione del 3,75% interessi legali annui (1,0% fino al 31/12/2014, 0,5% dall'1/1/2015), calcolati sull'imposta in proporzione ai giorni di ritardo.
 
 

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Dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Le dichiarazioni già presentate ai fini dell’imposta Comunale per gli immobili (ICI) valgono anche per l'IMU. E’ confermata la normativa che esenta dall'obbligo dichiarativo le compravendite registrate in atti notarili (art 13, comma 12 ter, del D.L. 201/2011, convertito con la L. 214/2011, convertito con la legge 214/2011).

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Aggiornato al  13 maggio 2015

 

 



Informazioni e contatti:

U.O.  Tributi Accertamento Riscossioni
Via Adigetto 10 - 37121 Verona
tel. 045 8079582 - 8077654
imurisponde@comune.verona.it (da utilizzare esclusivamente per richiedere informazioni ulteriori rispetto a quanto pubblicato nelle presenti pagine e non per l’nvio di documentazione che, se trasmessa per posta elettronica, deve essere inoltrata all’indirizzo di posta elettronica sotto riportato).

Le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, le dichiarazioni ministeriali IMU, le richieste di rimborso ed ogni altra documentazione possono essere inviate:
- per posta certificata all'indirizzo protocollo.informatico@pec.comune.verona.it
-
 per fax 045/8077655
- per posta Via Adigetto, 10 - 37122 Verona
- a mani ufficio Tributi 4° piano Via Adigetto, 10 Verona



Scadenze:
16/06/2015  - Versamento acconto IMU
16/12/2015  - Versamento saldo IMU


Ultimo aggiornamento: 22/05/2015

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