Infinitamente Concerto - Et è pur dunque vero? 
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sabato 19 marzo 2011, ore 19.00
Palazzo Castellani di Sermeti
C.so Castelvecchio, 25 - 37121 Verona

immagine concerto

Et è pur dunque vero? 
Concerto dell’ensemble degli studenti del dipartimento di musica antica
 del Conservatorio "F. E. Dall'Abaco” di Verona

Risonanze Antiche

Nina Cuk e Sara Tommasini, mezzosoprani
Haruyuki Hirai, tenore
Stefano Bruni, violino
Veronica Febbi, arpa
Andrè Lislevand, viola da gamba

 con la partecipazione di

Yoko Sugai, soprano
Chiara Minali, clavicembalo

Il concerto, che si terrà nella splendida cornice di Palazzo Castellani di Sermeti, segue il passaggio dalla prima alla seconda prattica o, in altri termini, dalla musica del Rinascimento allo "stil moderno", che caratterizzò lo stile di una generazione di compositori che innovarono profondamente il linguaggio musicale e la sua funzione comunicativa.

Claudio Monteverdi, che fu tra gli esponenti principali di questo nuovo stile, intendeva porre "per signora dell'armonia l'orazione", mettendo in risalto i valori espressivi del testo, anche a costo di dover contravvenire alle norme accademiche dell'armonia. 

Programma:
Philippe Verdelot - Fugi fugi cor mio
Cipriano De Rore -  Ancor che col partire
Giovanni De Macque - Ricercare sexti toni a 4, per arpa
Jaches de Wert- Il dolce sonno
Claudio Monteverdi - Già mi credea
Giulio Caccini - A quei sospiri ardenti
Girolamo Frescobaldi -  Balletto, Corrente e Passacagli (Toccate d’intavolature di cimbalo et organo, libro I)
Giulio Caccini - Perfidissimo volto
Sigismondo D'India - Piangono al pianger mio
Dario Castello - Sonata Seconda a soprano solo (Sonate Concertate in stil moderno, libro II)
Nicolò Fontei -  Il pianto di Erinna
Claudio Monteverdi - Tu ridi sempre mai
Claudio Monteverdi - Et è pur dunque vero
Paolo Quagliati - O come dolce amore


Palazzo Castellani di Sermeti
I luogo conserva al proprio interno una serie di stratificazioni costruttive che risalgono al tardo medioevo. Chiaramente leggibile è ancora oggi il pregevole intervento tardo cinquecentesco commissionato dall'allora proprietario Teodosio Dondonini. Di questa parte del palazzo rimangono alcuni brani di affreschi rinascimentali, emersi durante l'ultimo restauro, riconducibili alla bottega dei Ligozzi (secoli XVI e XVII). Della facciata tardo-cinquecentesca si conserva purtroppo solo una fotografia ottocentesca che consente però di riconoscere chiaramente il linguaggio architettonico veronese post-sanmicheliano.

Il complesso, ereditato dai Maffei nei primi anni del ‘600, venne da questi ultimi ampliato tramite l’accorpamento di edifici confinanti, ai quali fu data unità spaziale a fine ‘700, su progetto di Luigi Trezza (1752-1823), protagonista dell’architettura veronese di quel periodo, mediante la realizzazione della monumentale facciata sul primo cortile, del solenne androne a colonne ioniche e del maestoso scalone a tenaglia, elementi tuttora esistenti. Passato ai Canossa nel 1826 il palazzo fu poi acquistato nel 1867 dai Castellani di Sermeti, che decisero un nuovo intervento; il progetto dell'ingegnere Giuseppe Manganotti ne rinnovò compiutamente gli esterni nelle sobrie forme ancora perfettamente leggibili grazie al recentissimo restauro




L'evento fa parte di 
Infinitamente
18 - 20 marzo 2011





Informazioni e contatti:

Assessorato alla Cultura
tel 045 - 8077530/7578



Dove:
  • Palazzo Castellani di Sermeti


Quando:
sabato 19 marzo 2011 ore 19.00
Palazzo Castellani di Sermeti
Corso Castelvecchio 25 - 37121 Verona
www.palazzocastellani.com


Categoria:
  • Arte e Cultura
  • Festival
  • Concerti


Come:
ingresso libero


Organizzato da:
Comune di Verona -  Assessorato alla Cultura



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