Verona libera dalla violenza contro le donne 
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Verona libera dalla violenza contro le donneImmagine promozionale iniziative contro la violenza sulle donne. Apri vademecum Codice Rosa
 Progetto


Bisogni/problemi a cui rispondere
Obiettivi
Fasi
Metodologia
Struttura organizzativa e attività 
Conclusione

 

 


Bisogni/problemi a cui il progetto intende rispondere:

•  Mancanza di
conoscenza, coordinamento, competenza rispetto al tema della violenza contro le donne e ai servizi esistenti che la contrastano, nel territorio della Provincia di Verona

•  Scarsa sistematizzazione  delle procedure finalizzate a contrastare la violenza di genere e a sostenere le donne che la subiscono


Obiettivi del progetto:

•  Conoscere
percezione del fenomeno sul territorio; bisogni di prevenzione; strategie, metodologie e strumenti di contrasto.
»»  Destinatari  attori locali legati a: servizi sociali (anche socio-educativo) e sanitari (punti di pronto soccorso), privato sociale (anche associazioni femminili), forze dell’ordine.

Promuovere
sistema locale di rete formato da attori  territoriali,  in grado di attivare strategie per riconoscere, prevenire e contrastare la violenza di genere
»» Destinatari  attori legati ad azioni di prevenzione (insegnanti, educatori, pediatri, medici di base, associazioni locali) e ad azioni di riconoscimento e contrasto (personale socio-sanitario, del privato sociale, delle forze dell’ordine)

Sviluppare
sistemi territoriali e organizzativi attraverso l’attivazione e la partecipazione, l’identificazione di prassi operative e di metodologie efficaci; il trasferimento inter-territoriale di buone prassi.
»»  Destinatari  rete locale attivata

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Le fasi del progetto (durata: 18 mesi)

Fase a)  Ricerca intervento
»  Realizzare una ricognizione territoriale su: percezione della violenza di genere, bisogni territoriali, soggetti attivabili, prassi consolidate, strumenti, competenze e risorse
Tempi: tutti i 18 mesi del progetto

Fase b)  attivazione di una rete provinciale
» Sviluppare, consolidare, sostenere la rete provinciale formata da enti, istituzioni, attivata e condotta da un soggetto/esperto locale, in collaborazione con un esperto esterno 
Tempi: dal quarto all’ottavo mese del progetto

Fase c)  formazione intra e interterritoriale, fondazione di assiomi comuni; processo auto-formativo
Tempi: dal nono al quattordicesimo mese del progetto

Fase d)  far emergere e/o condividere pratiche organizzative condivise a livello provinciale
» Condividere pratiche organizzative e procedure di intervento anche confrontandosi con quelle sviluppate e riconosciute come “buone prassi” dalla UE, utilizzando anche una piattaforma in rete prodotta dal Comune di Verona
Tempi: dal quarto al quindicesimo mese del progetto

Fase e)  modello territoriale
» Costruire un modello territoriale esportabile
Tempi: dal quarto al diciottesimo mese del progetto

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 La metodologia del progetto

La ricerca intervento:
Consente di rilevare, attraverso gli attori locali, quanto ciascun territorio esprime rispetto alla percezione del problema, alle pratiche già attive per contrastarlo e ai bisogni che rimangono insoddisfatti.
Le continue fasi di rilevazione dell’esistente e attivazione di processi, consentono di adeguare il progetto a quanto emerge dalla reale situazione dei territori provinciali, che, presumibilmente esprimono livelli di complessità diversi. Tale analisi, coinvolgendo nella ricerca i soggetti interessati, attiverà  una rete locale che sarà in  grado di interagire sia a livello territoriale che inter-territoriale, per condividere le procedure di intervento, formare competenze e ruoli, attivare processi organizzativi condivisi per il buon funzionamento della rete e dei servizi attivati.

Il lavoro di rete:
Sarà in grado di ricompattare la complessità esistente sia nei diversi territori che a livello inter-territoriale, fornendo un approccio complesso in grado di tener conto dei bisogni, dei nodi critici e delle risorse disponibili a livello locale ed espresse dalla comunità.

Condivisione di prassi e principi europei, legati alle pratiche già attive intorno al tema della violenza contro le donne:  
Ulteriore assunto metodologico sono le pratiche di lavoro del movimento delle donne, italiane ed europee, che si sono confrontate sul tema della violenza alle donne il cui documento più recente è la “Carta dei Centri Antiviolenza” del 2006, elaborata da 35 Centri Italiani con l’obiettivo di raccogliere i principi che ispirano i Centri Antiviolenza.

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Struttura organizzativa e attività

Comitato di pilotaggio:  svolge una funzione di riferimento scientifico. 

Coordinamento:  coordina le attività definite dagli obiettivi del progetto, mediandole con la realtà locale

Ricerca intervento:
- attivazione di fasi cicliche di ricerca-intervento-verifica, in grado di far emergere e di incidere sulla realtà locale;
- accompagnamento del processo;
- definizione di modelli esportabili

Costruzione rete:
sviluppare, sostenere, consolidare la rete territoriale, finalizzata ad un lavoro intra ed interterritoriale

Formazione:
- emersione territoriale di procedure e prassi;
- fondazione di assiomi comuni;
- diffusione e condivisione  intra ed interterritoriale

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Il progetto si è concluso (18 mesi + 4 di proroga, come da programma ministeriale). L'intero percorso progettuale, attraverso la ricerca-intervento, è stato descritto nel Report finale (tra gli allegati), in cui si possono ripercorrere anche le diverse fasi della formazione e della costruzione della rete territoriale. L'ultimo appuntamento è stato un workhop per gli operatori della rete presso l'Università di Verona, il 24 marzo 2011.



Informazioni e contatti:

Comune di Verona - Servizio Cultura delle Differenza Pari Opportunità
Largo divisione Pasubio 6 - 37121 Verona
d.ssa Rosa Lovati, tel. 045 8078935 - fax 045.8079562
e.mail: veronaliberaviolenza@comune.verona.it

 


Organizzazione

Capofila:
Comune di Verona - Servizio Cultura delle Differenze Pari Opportunità

Altri Partner:
Azienda ulss 20 – Azienda ulss 21 – Azienda ulss 22 – Consigliera di Parità effettiva della provincia di Verona – Associazione Telefono Rosa – Studio Guglielma ricerca e creazione sociale – Soc. Azalea Coop. Soc. Onlus – Centro A.Bi.Emme L’albero Coop. Soci. Onlus – Il Ponte Soc. Coop.Onlus

Collabora:
Consulta delle associazioni femminili del Comune di Verona

Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità (ai sensi della L.248/2006 e decreto del 10.04.2008 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 5^ serie speciale – 24 aprile 2008 con il quale è stato emanato l’Avviso relativo al finanziamento di progetti finalizzati a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto della violenza di genere)



A chi interessa:

 A tutti gli operatori dei servizi sociali, sanitari, le Forze dell'Ordine, il privato sociale.



Dove:

Il progetto si sviluppa sul territorio della Provincia di Verona (ULSS 20, ULSS 21, ULSS 22)



Quando:

Durata: 18 mesi (marzo 2009 - novembre 2010). Prorogato fino a gennaio 2011

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