Mercoledì 9 dicembre Donata Gallo, figlia di Ettore Gallo committente di Carlo Scarpa, dona al Museo di Castelvecchio la propria raccolta di disegni di Casa Gallo ad integrazione dell'Archivio Carlo Scarpa, al fine di assicurarne conservazione, tutela e valorizzazione.
Nei primi anni sessanta, l'avvocato vicentino Ettore Gallo acquista l'intero palazzo Brusarosco per trasferirvi studio professionale e residenza familiare. Attraverso l'amico Licisco magagnato, Gallo entra in contatto con Carlo Scarpa, in quegli anni impegnato nel cantiere di Castelvecchio. Durante la guerra, palazzo Brusarosco aveva subito ingenti danni a seguito dei bombardamenti, soprattutto all'ultimo piano dove Scarpa progetta l'abitazione della famiglia, trasformando la soffitta in un grande appartamento. I Gallo sono appassionati d'arte e Scarpa progetta una residenza che è anche l'esposizione della loro preziosa collezione di quadri. Nasce così un progetto che collega in modo inedito due temi cari a Scarpa, la residenza e l'allestimento museale. L'impianto della casa è una rivisitazione della tipologia tradizionale delle residenze patrizie venete. Dal Museo di Castelvecchio sono tratti i colori usati per i setti che separano il bianco spazio espositivo della casa, esaltato dalla pietra di clausetto del pavimento, dalle stanze private.
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- Museo di Castelvecchio - Corso Castelvecchio 2 - Verona
- Arte e Cultura

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