- PGTU - Relazione
[.pdf ~289kb] - PGTU - Regolamento viario
[.pdf ~187kb] - PGTU - Assetto generale di progetto
[.pdf ~8569kb] - PGTU - Classificazione viaria
[.pdf ~8676kb] - PGTU - Progetto schemi di circolazione
[.pdf ~8115kb] - PGTU - Livelli tariffari della sosta
[.pdf ~7563kb] - PGTU - Progetto generale ZTL
[.pdf ~4033kb] - PGTU - Progetto ciclabilità
[.pdf ~7415kb] - PGTU - Progetto pedonalità
[.pdf ~8508kb] - PGTU - Progetto Generale Trasporto Pubblico
[.pdf ~8460kb] - PGTU - Progetto Miglioramento Sicurezza
[.pdf ~7563kb]
La rete urbana, nel suo complesso, dovrà essere dunque adeguata per supportare l'intera gamma delle differenti modalità di trasporto integrandole tra loro, utilizzando appieno le loro caratteristiche specifiche, oltreché definire la riorganizzazione delle altre componenti fondamentali del traffico: la circolazione dei pedoni e la sosta dei veicoli motorizzati.
L'impostazione della classifica funzionale delle strade urbane è articolata in due grandi categorie:
A. Viabilità principale con la preminente funzione di soddisfare tutte le esigenze degli spostamenti motorizzati all'interno dell'area urbana.
Della viabilità principale fanno parte:
- eventuali tratte autostradali presenti nel territorio ed i loro collegamenti con la rete stradale urbana;
- le strade di scorrimento
- le strade di distribuzione (strade interquartiere, di quartiere, internazionali, zonali);
B. Viabilità secondaria con la funzione di accessibilità locale negli ambiti interni alla maglia viaria principale.
Della viabilità secondaria fanno parte:
- le strade locali che possono essere riqualificate in:
- strade-parcheggio
- strade residenziali
- strade pedonali (a seconda del prevalente utilizzo da parte delle auto o da parte dei pedoni).
All'interno di ciascuna maglia della rete principale si assegna, agli ambiti costituiti esclusivamente da strade locali, la denominazione di "isole ambientali" quando si intenda riqualificare e valorizzare il soddisfacimento delle esigenze del traffico pedonale e della sosta veicolare a prevalente vantaggio dei residenti e degli operatori in zona.
Un secondo passo per la razionalizzazione dell'uso delle sedi stradali si realizza, sempre attraverso il PGTU, applicando gli strumenti normativi a disposizione. In tal modo sono identificati e regolamentati le zone a traffico limitato (ZTL), le aree pedonali (AP), i sensi unici, la segnaletica, ecc.
Attraverso la definizione di questo quadro il Piano Urbano dei Parcheggi (PUP) è in grado di operare le scelte strategiche per la dotazione, in territorio urbano, degli spazi necessari (su sede stradale e in sedi proprie) destinati alla sosta veicolare.
In questa parte del Piano vengono trattati gli interventi attuativi sulla rete stradale locale che consentono, attraverso l'applicazione di strumenti fisico-ambientali e normativi, un migliore utilizzo qualitativo e quantitativo degli spazi per la sosta veicolare su sede stradale e per i percorsi pedonali/ciclabili.
La necessità di realizzare questi interventi si pone:
- per procedere al riordino delle strade, piazze e spazi non utilizzati finalizzato alla possibilità di recuperare nuovi spazi di sosta (strade e aree parcheggio) sia per rispondere alla domanda localizzata, sia come offerta alternativa allo sgombero della sosta sulla viabilità principale, fatte sempre salve le esigenze dei pedoni e la vocazione ambientale dei luoghi;
- per recuperare la strada all'utilizzo pedonale dei residenti sia riorganizzando gli spazi di parcheggio (strade-parcheggio) che gli spazi di socializzazione (strade residenziali) sia riqualificando gli stessi spazi per l'uso prevalentemente pedonale (strade pedonali).
Interventi sulla rete stradale locale
Come già precedentemente riferito, una volta definito lo schema di ristrutturazione della viabilità urbana che stabilisce l'assetto gerarchico della viabilità principale e della viabilità secondaria, vengono localizzate, nell'ambito del tessuto cittadino costituito da strade di livello locale, le "isole ambientali".
Definiti gli ambiti territoriali di dette zone, il cui perimetro è costituito da strade della maglia viaria principale, è necessario porre attenzione alla soluzione progettuale dei temi maggiormente complessi, quali:
- Interventi di moderazione del traffico:
- nei "punti di contatto" tra la viabilità primaria di confine della zona e viabilità interna;
- all'interno della zona;
- Interventi di riqualificazione delle strade locali interne alla zona, con destinazione a:
- strada-parcheggio;
- strada residenziale;
- strada pedonale.
Con "interventi di moderazione del traffico" si intende l'applicazione, nelle sedi stradali urbane, di strumenti fisici e normativi, aventi come obiettivo quello della reintegrazione delle diverse componenti del traffico (veicolare pubblico e privato, sosta veicolare e pedoni) resa possibile da limitazione indotte sulla velocità degli automezzi.
Con "interventi di riqualificazione delle strade locali" si intende una operazione di riprogettazione funzionale degli spazi stradali dove, fissato un particolare utilizzo (strada destinata prevalentemente al parcheggio, strada destinata alle attività residenziali e a quelle dei servizi di quartiere con riorganizzazione dei parcheggi, strade destinate prevalentemente a percorsi pedonali), si vengano a migliorare le condizioni di tale utilizzo e, in generale, le condizioni ambientali.
Attuazione degli interventi di riqualificazione
Per la riqualificazione degli ambiti individuati come "isole ambientali" è necessario, come si è accennato, procedere alla realizzazione congiunta di interventi di:
- moderazione del traffico;
- riprogettazione degli spazi stradali in funzione dell'utilizzo prescelto.
Solo inducendo una moderazione alle velocità di circolazione degli autoveicoli, infatti, è possibile la coesistenza di tutte le componenti del traffico e, quindi, attuare una migliore riorganizzazione della sosta
veicolare e percorsi pedonali/ciclabili sicuri.
A tale proposito occorre fare riferimento a criteri progettuali aggiornati, basati su numerose esperienze di realizzazioni estere, che hanno dimostrato:
- che è possibile organizzare in modo diverso la coabitazione fra i diversi utenti della strada in modo tale che i veicoli a motore si integrino meglio nella vita urbana, senza escludere gli altri utenti;
- che si possono convincere i guidatori ad adottare comportamenti urbani giocando sulla qualità e sull'aspetto dell'ambiente attraversato (mettendo a punto nuove tecniche);
- che è possibile migliorare la qualità degli spazi urbani destinati alla circolazione dei veicoli e dei pedoni nonché quelli destinati al parcheggio;
- che un lavoro interdisciplinare può permettere di ideare soluzioni innovative ai problemi urbani ed una migliore progettazione delle sistemazioni viarie.

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